| La Storia del Santo | I Camminamenti della Fede | San Giacomo in Sardegna | ||
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itinéraires et paysages culturels, un patrimoine commun de l'Europe http://www.culture-routes.lu Sentiero di San Giacomo - Tirolo Pellegrinaggio, escursionismo, cultura. Salute per il corpo,
la mente e lo spirito. Lista delle cose da portare via Consigli pratici http://www.jakobsweg-tirol.net/index.php?id=23&L=3. Il sentiero Il sentiero è un simbolo dell'umanità strettamente connesso con le nostre esperienze dell'esistenza. L'immagine del sentiero si presta per tutto ciò che ha un inizio e una fine. Il pensiero del sentiero rientra inoltre nell'alfabeto etico dell'uomo. Non appena la vita viene concepita sotto forma di compito e opera, l'uomo viene posto in una situazione di scelta e di decisione. In quasi tutte le religioni è presente l'immagine del viaggio o dell'ascesa dell'anima al Signore. Dal messaggio biblico in poi, questi sentieri sono anche sentieri di Dio, il quale cammina con il singolo uomo e con il Suo popolo. Il Dio della Bibbia è il "Dio della via e del cammino". Il Vangelo di Giovanni parla in senso assoluto di Gesù come della Via: "Io sono la Via e la Verità e la Vita; nessuno arriverà al padre, se non per mezzo di me" (Gv 14,6) Spero che molti possano ritrovare, sul sentiero di San Giacomo in Tirolo, la melodia della loro vita, propria e insostituibile. Auguro a chi è in cammino la purificazione dei rapporti e dei legami e una più chiara percezione del volto del Tu. Prego che i pellegrini si avvicinino al Mistero del Signore. Manfred Scheuer Vescovo di Innsbruck; | |
Gentile pellegrino, il trovarsi in cammino, l'escursione e il pellegrinaggio sono avvenimenti profondamente esistenziali. Tra la spedizione, l'origine e la meta sta la via del pellegrinaggio. Essere un pellegrino significa attraversare le varie tappe dell'itinerario, fare una sosta, sospendere il cammino per riprendere le forze e quindi ripartire, sempre con la meta davanti agli occhi. Andare in pellegrinaggio significa portare con sé il solo necessario e lasciare tutto il peso superfluo per essere più leggeri e poter proseguire risoluti verso la meta. Essere pellegrino significa però anche sostenere dei pesi: portare con sé nel cammino preoccupazioni e preghiere, per recarle nel luogo sacro, davanti a Dio e alla comunità dei Santi. Per questi motivi partecipo volentieri a pellegrinaggi e percorro personalmente gli itinerari. Mi sento profondamente in cammino come escursionista e pellegrino, e sono felice e riconoscente che Dio percorra con noi tutti i sentieri e che siano in così tanti ad accompagnare il cammino. Vi invito di cuore a percorrere il "sentiero di San Giacomo" in qualità di pellegrini, e a sostare alle singole tappe dell'itinerario, per portare i Vostri problemi e le Vostre speranze davanti a Dio nel silenzio e nella preghiera. In comunione con Voi nel cammino verso la meta, Vi auguro un buon arrivo e un buon ritorno a casa, con la benedizione del Signore. dott. Alois Kothgasser Arcivescovo di Salisburgo; Il sentiero di San Giacomo La Valle Stura da secoli è percorsa dai pellegrini. Ieri come oggi, la valle, è una frequentata via per raggiungere le due principali mete dei pellegrinaggi medioevali, Roma e San Giacomo di Compostella, in Spagna, ma non solo. La presenza di Sant'Anna di Vinadio, il santuario più alto d'Europa, e di numerosi santuari minori e cappelle richiamano ogni anno sulle strade e sui sentieri della Valle Stura centinaia di fedeli o appassionati del camminare sul filo della storia. Interpretando le esigenze di queste persone la Confraternita di San Giacomo di Cuneo nel 2003, con la collaborazione della Comunità Montana Valle Stura, della Regione Piemonte e del Gruppo Protezione Civile della Valle Stura, ha individuato e segnalato con frecce gialle "Il sentiero di San Giacomo" che da Cuneo raggiunge il Colle della Maddalena; un tratto dell'antica via percorsa dai pellegrini diretti in Galizia (sul versante francese è in corso la segnalazione dell'itinerario che raggiunge Sisteron e Arles). L'itinerario parte dalla cappella di San Giacomo di Cuneo (nei pressi del viadotto Soleri) e segue antichi sentieri e mulattiere che consentono di camminare tranquillamente e in sicurezza godendo di ambienti e panorami di grande suggestione. Il tracciato è stato collaudato nello scorso Anno Santo Compostelliano nell'ambito di "Europa Compostella 2004". Una lunga staffetta, i cui testimoni erano un bastone da pellegrino e un libro delle firme con un messaggio del Papa, che da Cuneo in circa tre mesi ha raggiunto Santiago. Tappe del percorso Il Sentiero di San Giacomo è percorribile in tre tappe, ma può essere frazionato in funzione del proprio allenamento. Cuneo - Demonte (32 km - dislivello: 500 m)* Punti intermedi: Ponte del Sale (Borgo S.D.), Roccasparvera, Castelletto, Moiola, Cascina Don Bianco, San Lorenzo. Demonte - Sambuco (25 km - dislivello: 600 m)* Punti intermedi: Madonna del Pino, Aisone, Pironi, Vinadio, Roviera, Pianche. Sambuco - Colle della Maddalena (28 km - 1000 m)* Punti intermedi: Moriglione San Lorenzo, Pontebernardo, Murenz, Prinardo, Villaggio Primavera, Bersezio, Argentera. (*) La distanza ed il dislivello sono indicativi. Pernottamenti La Valle offre numerose strutture ricettive anche a prezzi modici in particolare presso i posti tappa della Grande Traversata delle Alpi. Si segnalano a: Demonte la parrocchia di San Donato, che ha attrezzato un locale apposito per i pellegrini (tel. 0171/95114 ). A Sambuco il posto tappa presso l'albergo della Pace (tel. 0171/96628) o presso la Colonia Albere. Al Colle della Maddalena, nel periodo estivo, il rifugio della Pace (tel. 3470457973). Per i pernottamenti è necessario prenotare. Informazioni Confraternita di San Giacomo, c/o Parrocchia di Santa Maria, Via Fossano, 1, 12100, Cuneo (0171/692153). I Comuni di San Giacomo Patrono Itinerario di fede, storia, arte e cultura. assessorati regionali e degli enti strumentali della Regione. I sentieri di San Giacomo I comuni di San Giacomo Patrono I Comuni di Santu Jaccu I Comuni di Santu Jaccu Patrono Itinerario di fede, storia, arte e cultura. - San Giacomo - Protettore dei Castigliani che gridavano "San Giacomo" nella guerra contro i mori 1) Cagliari; 2) Soleminis; 3) Mandas; 4) Perdaxius; 5) Orosei; 6) Ittireddu; 7) Nugheddu Santa Vittoria; 8) Goni 9) Noragugume 10) - San Giacomo Patrono - Itinerari di San Giacomo Patrono Pellegrino - Sentieri di San Giacomo Patrono Dare concretezza immediata al percorso - Uniti nel nome di San Giacomo Patrono - Uniti dal Patrono San Giacomo - Identità Comune San Giacomo patrono - I Comuni di San Giacomo Mostra a Cagliari Format San Giacomo Patrono - Pubblicità manifestazione/i Iconografia Standard Collegamento internet - rete intranet 24-25 Luglio Rete di ospitalità dei pellegrini (turisti) Service di coordinamento rete di visita ed ospitalità (ospitalità B&B solo in dimore storiche, della tradizione o religiose?) Concentrarsi esclusivamente per il periodo della festa del Santo - (standard di qualità - assistenza - numero verde h 24 - rete di fede - coordinamento nazionale ed internazionale - Qualità della comunicazione - storica e promozionale - Movimento spontaneo dei fedeli? ( esistono come Sant'Efisio confraternite alle quali affidare compiti di valorizzazione, ospitalità, altro? Esiste una rete delle confraternite di San Giacomo? La si potrà stimolare?) Usare un profilo popolare religioso? Oppure due profili uno religioso e l'altro comunque imprenditoriale. Santiago di Compostela Santiago di Compostela o San Giacomo di Compostella (ab. 93.000 circa) è la città spagnola capoluogo della comunità autonoma della Galizia. Situata in provincia di A Coruña, è stata nel 2000 città europea della cultura. Santiago di Compostela, assieme al cammino del pellegrinaggio omonimo, è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1985. È sede del governo autonomo Galiziano (Xunta de Galicia), luogo di continue peregrinazioni religiose di devoti provenienti da tutto il mondo e sede universitaria con più di 500 anni di storia. La città è conosciuta soprattutto per la sua maestosa cattedrale dedicata a San Giacomo da Compostela e per essere la tappa finale di ogni pellegrino che decide di affrontare il vecchio "cammino di Santiago di Compostela". Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d'Europa ha riconosciuto l'importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano l'Europa per giungere a Santiago de Compostela dichiarando i percorsi "itinerario culturale europeo" e finanziando adeguatamente tutte le iniziative per segnalare in modo conveniente "el camino de Santiago". Evoluzione demografica di Santiago di Compostela tra il 1900 ed il 2004 1900 1930 1950 1981 2004 24.120 38.270 55.553 82.404 92.298 Biografia Nel 31 andò da loro Gesù di Nazareth (che aveva già con sé i fratelli Simone e Andrea). Gesù predicava il "Regno di Dio". Si presentò come l'atteso Messia, li invitò ad andare con Lui ed essi lo seguirono. Gesù aveva soprannominato i due fratelli Boanerghes ("figli del tuono") per sottolineare l'inesauribile zelo di cui erano dotati questi apostoli, ma anche il loro temperamento impetuoso. Nasce poi il collegio apostolico; Gesù ne costituì Dodici che stessero con lui: Simone, al quale impose il nome di Pietro, e, subito al secondo posto dopo di lui, Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo. Insieme agli altri Apostoli, essi accompagnarono Gesù durante i tre anni della sua vita pubblica, e alcuni episodi mostrano come San Giacomo facesse parte della cerchia dei tre più fidati. Con Pietro fu testimone della trasfigurazione, della resurrezione della figlia di Giairo e dell'ultima notte di Gesù al Getsemani. Giacomo fu il primo apostolo martire, secondo una tradizione bizantina che risale al VII secolo; dalla morte di Gesù al giorno del suo martirio (fu imprigionato, flagellato e decapitato nell'anno 42 a Gerusalemme da Erode Agrippa) passarono circa 10 o 12 anni, periodo nel quale predicò in Spagna. La tradizione lo descrive come il primo evangelizzatore della Spagna. Il sepolcro contenente le sue spoglie, portate lì da Gerusalemme dopo il martirio, sarebbe stato scoperto nell'anno 830 dall'anacoreta Pelayo in seguito ad una visione luminosa. Il vescovo Teodomiro, avvisato di tale prodigio, giunse sul posto e scoprì i resti dell'Apostolo. Dopo questo evento miracoloso il luogo venne denominato campus stellae ("campo della stella") dal quale deriva l'attuale nome di Santiago de Compostela, il capoluogo della Galizia. Eventi miracolosi segnarono la scoperta dell'apostolo, come la sua apparizione alla guida dele truppe cristiane della reconquista nell'840, durante la Battaglia di Clavijo ed in altre imprese belliche successive. La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi medievali, tanto che il luogo prese il nome di Santiago (da Sancti Jacobi, in spagnolo Sant-Yago) e nel 1075 fu iniziata la costruzione della grandiosa basilica a lui dedicata. Nel 1989 ha fatto il "Cammino di Compostela" anche Giovanni Paolo II con migliaia di giovani da tutto il mondo. Il culto [modifica] Nella chiesa cattolica san Giacomo il Maggiore è festeggiato il 25 luglio. " Patronato: Spagna, pellegrini, cavalieri, soldati, malattie reumatiche " Etimologia: Giacomo = "che segue Dio", dall'ebraico; il nome Giacomo è una variante del nome Giacobbe " Emblema: Cappello e bordone da pellegrino, Conchiglia, Stendardo Patronati [modifica] Questa sezione è solo un abbozzo. Se puoi, contribuisci adesso ad ampliarla. Oltre a essere il santo patrono della Spagna, San Giacomo il Maggiore è il patrono di alcuni comuni italiani: " Borgo San Giacomo, in provincia di Brescia. " Bulgorello, frazione del Comune di Cadorago (CO). " Caltagirone, in provincia di Catania, a causa della liberazione della città dai musulmani da parte dei normanni del Gran Conte Ruggero all'alba del 25 luglio 1090, giorno in cui la Chiesa ricorda per l'appunto l'apostolo. " Cicala, nell'entroterra silano in provincia di Catanzaro. " La Loggia, in provincia di Torino. " Monte San Giacomo, in provincia di Salerno. " Pistoia, dove è chiamato San Jacopo. Una curiosa tradizione è la vestizione della statua del santo che viene effettuta una settimana prima del 25 luglio, coprendola per alcuni giorni con un mantello rosso. " Polesine, frazione del Comune di Pegognaga (MN). " Salasco, in provincia di Vercelli. " San Giacomo degli Schiavoni, in provincia di Campobasso. " Zibido San Giacomo, in provincia di Milano. Gli ordini cavallereschi Gli Ordini Cavallereschi di Giorgio Aldrighetti ORDINE DI SAN GIACOMO DELLA SPADA Il re di Leon e di Castiglia, Ferdinando II, nel 1170, istituì quest'Ordine, considerato fra i più illustri e celebri. I Canonici di Sant'Eligio avevano, infatti, costruito degli ospizi lungo la strada che conduceva i pellegrini all'insigne Santuario di San Jago di Compostella e tredici gentiluomini spagnoli si impegnarono a percorrere ripetutamente quelle vie per preservare i pellegrini dalle scorrerie dei Mori. I cavalieri fecero così comunità con i canonici, assoggettandosi alla regola agostiniana e portando al nuovo Ordine, i loro ingenti patrimoni. L'unione, approvata dai papi Alessandro III e Innocenzo III, si dimostrò utile e gloriosa. Così il vessillo con la croce di San Giacomo percorse instancabilmente la via maestra che conduceva a San Jago di Compostella ed in seguito, assieme ai vessilli reali, brillò in tutte le altre battaglie e guerre contro i Mori. Il consiglio dell'Ordine era formato da tredici discendenti dei primi gentiluomini fondatori; per entrare nell'Ordine necessitavano le prove di nobiltà e la professione dei voti di Religione. L'Ordine, grazie alle cospicue donazioni, divenne il più potente ed autorevole di tutta la Spagna. Nel 1493, la Santa Sede concesse l'amministrazione dell'Ordine al re Ferdinando, mentre con bolla del 12 maggio 1522, il papa Adriano VI, riuniva il Gran Magistero dell'Ordine di San Giacomo di Compostella alla corona di Spagna, insieme con quelli di Calatrava ed Alcantara. Da tale data divenne solo un Ordine di nobiltà, il primo del reame spagnolo. La decorazione dell'Ordine consiste in uno scudo d'oro ovale, caricato dalla croce di rosso, con il braccio superiore a forma di cuore, l'inferiore terminante a punta ed i laterali gigliati. La decorazione risulta sormontata da un trofeo d'armi, sospesa da un nastro di rosso. L'Ordine di San Giacomo della Spada nasce nel 1175 in Spagna con il duplice scopo di combattere i Mori e di proteggere i pellegrini diretti al santuario di Santiago di Compostella. Durante la Reconquista i cavalieri di San Giacomo furono uno dei corpi di elite a disposizione dei sovrani cristiani. L'insegna dell'Ordine è una croce rossa, detta appunto di San Giacomo, caratterizzata dalla parte inferiore a forma di spada. È il primo fra gli ordini nobiliari spagnoli. Le sue insegne si portano raramente nel piccolo medaglione ovale di smalto bianco col trofeo militare perché i cavalieri usano soltanto la croce rossa senza nastro e ne adornano gli abiti e i mantelli in ricamo o in panno. Ordine di S. Giacomo della Spada (ripristinato nel 1963, in concomitanza con la riforma dell'intero sistema onorifico repubblicano) L'Ordine di San Giacomo della Spada nasce nel 1175 in Spagna con il duplice scopo di combattere i Mori e di proteggere i pellegrini diretti al santuario di Santiago di Compostella. L'insegna dell'Ordine, raffigurata sullo stendardo impugnato dal cavaliere, è costituito da una elaborata croce in rosso su campo oro. Durante la Reconquista i cavalieri di San Giacomo furono uno dei corpi di elite a disposizione dei sovrani cristiani e il soggetto qui riprodotto ben rende l'idea di come uno di loro dovesse apparire tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo. Ordine Templare Ordine Templare (anno di fondazione 1118) Cenni sulle origini La fondazione dell'Ordine dei Templari avvenne nel 1118 a Gerusalemme ad opera di più cavalieri guidati dal francese Ugo di Payns, presentatisi al re Baldovino. L'ordine, a distanza di dieci anni, ebbe il riconoscimento ufficiale nel 1128 nel concilio di Troyes. Bernardo di Chiaravalle, poi, contribuì a realizzare la regola di questa cavalleria stabilendo che i suoi membri non avessero "nulla di proprio, nemmeno la volontà", dato che la loro unica preoccupazione era quella "di armare di fede lo spirito, di ferro il corpo". Il nome "Templare" ha origine dalla sistemazione che il re Baldovino ed il patriarca di Gerusalemme Guarimondo decisero per i cavalieri: le rovine del Tempio di Salomone. Le Crociate ed i Templari E' difficile, per non dire impossibile, descrivere l'epopea dei Templari e ignorare il momento storico che li generò. Infatti essi si formarono, quando il mondo cristiano era impegnato nelle Crociate in Terrasanta. Questo movimento di persone in armi verso i luoghi santi ebbe inizio nel 1095 (anche se il vero inizio della "guerra santa" va' ricercato gia' nel VIII secolo d.C. a seguito dell'irrefrenabile conquista araba del mediterraneo, fermata solo da Carlo Martello, re dei Franchi, nel 732 nella piana di Poitiers), durante il concilio di Clermont, nel quale Papa Urbano II incoraggiò la guerra santa contro gli infedeli. Quest'appello non rimase inascoltato, anzi ebbe un successo superiore alle previsioni. Tanto fu grande la risposta che nel 1096, un enorme numero di persone parti' dalla Francia alla volta della Terrasanta. Era un'armata composita, formata in maggior parte da persone del popolo, animate dalla fede e dalla volontà di liberare il Santo Sepolcro. Ma un contingente così composto non poteva avere un destino favorevole; quasi tutti i suoi partecipanti, infatti, furono massacrati nel corso del viaggio oppure morirono di stenti. Mentre questa iniziativa andava incontro al suo destino,un'altra spedizione ben armata ed organizzata, partiva alla volta di Gerusalemme. A capo di queste forze vi era Goffredo di Buglione, duca di Lorena. Nel Luglio del 1099 Gerusalemme fu conquistata e Goffredo di Buglione prese il titolo di "Difensore del Santo Sepolcro". Dopo aver liberato i luoghi santi ed aver razziato un buon numero di ricchezze, la maggior parte dei milites christi ripartì per le terre d'origine. Rimase solo Goffredo di Buglione ed un ristretto manipolo di cavalieri e di soldati. Tuttavia egli riuscì a tenere testa ai musulmani, che avevano i loro problemi interni ed anzi conquistò nuovi territori. Dopo circa un anno Goffredo morì e gli succedette come "Difensore del Santo Sepolcro" il fratello Baldovino. Nel frattempo gli arabi erano riusciti ad organizzarsi e ripresero parte dei territori perduti. Baldovino, mostrando doti di esperto stratega, bilanciò l'attività militare con iniziative diplomatiche, riuscendo in tal modo a conservare quel che rimaneva del regno crociato. Tuttavia il territorio circostante Gerusalemme non era per nulla sicuro, divenne, quindi, necessario impiegare delle forze militari per proteggere e soccorrere i pellegrini. Anche per tale motivo nacquero i Templari, un ordine che si guadagnò sul campo, dagli arabi, l'appellativo di "diavoli bianchi", per la ferocia e la determinazione che li contraddistinsero in battaglia. La storia che ha caratterizzato le Crociate, ovvero le bellum ad christi sepulcrum liberandum susceptum, con la presenza ed il transito di culture e popoli diversi, attraverso l'Europa ed il bacino mediterraneo, crea le condizioni ideali per approfondire il ruolo che i Templari ebbero come protagonisti in quel contesto. L'Italia Templare La ricerca approfondita di studiosi e ricercatori (in particolar modo quelli della L.A.R.T.I.), ha permesso di trovare in Italia, tracce frequenti e significative dei Templari che intorno al 1130 iniziarono la loro penetrazione in Italia. Nella penisola passavano alcune delle strade piu' importanti percorse dai pellegrini e dai crociati diretti verso Gerusalemme, Roma, S. Martino di Tours e Santiago di Compostela, come la via Francigena o Romea, l'Ongaresca, la Postumia. In queste strade i Templari costruirono magioni, e precettorie, ospedali ed ospizi per i viandanti. La penisola era stata divisa in due grandi provincie templari: una detta Lombardia o Tuscia, che comprendeva il centro-nord sino al Patrimonio di S. Pietro, l'altra, l'Apulia, costituita dalla punta meridionale, dalla Sicilia e dalla Sardegna. L'Ordine aveva importanti insediamenti nei principali porti commerciali (Brindisi, Venezia), nei grandi incroci stradali ed in altre zone strategicamente importanti. Ordine Teutonico (anno di fondazione 1198) La confraternita si formò a Gerusalemme quando, per soccorrere i crociati feriti di origine germanica, alcuni mercanti di Lubecca organizzarono un ospedale sotto le mura della città assediata, innalzando tende cucite con le vele delle navi. Al suo arrivo in Terra Santa, Federico di Svevia decise di prendere l'ospedale sotto la sua protezione e nel 1192 papa Celestino III confermò la nuova confraternita. La successiva trasformazione in ordine cavalleresco avvenne però solo nel 1198, in occasione della ritirata dell'esercito tedesco dalla Terra Santa. Ordine di San Giacomo della Spada (anno di fondazione 1175) Sacro Ordine Nobiliare Castigliano di San Giacomo Maggiore Decollato della Spada e le Commende di Castiglia e San Jago di Compostella (dal 1369) La fondazione dell'Ordine avvenne nel 1175, il giorno del 5 luglio. Massimi dignitari dell'Ordine, oltre il Gran Maestro a capo dell'Ordine, erano il Gran Priore e il Gran Commendatore, coadiuvati da un Consiglio di tredici cavalieri. La divisa originaria dei monaci-cavalieri di San Giacomo della Spada, ad imitazione di quella dei Templari, era costituita da un ampio mantello bianco con la croce rossa avente le due aste laterali gigliate, la superiore a forma di cuore e l'inferiore a punta di spada. Il cuore ad indicare la dedizione e l'ardimento, il giglio a glorificare la Vergine Maria e la spada a difesa della fede. Arma araldica dell'Ordine era la croce sopra descritta, caricata da una conchiglia d'oro. Lo stendardo da guerra era giallo con la medesima croce di rosso, caricata da una conchiglia (detta capasanta) e cantonata da quattro conchiglie di oro. All'ombra di questo glorioso vessillo, per secoli i Cavalieri di San Giacomo della Spada si batterono da leoni! Oggi tale Ordine, con nuove e più consone regole legate all'epoca in cui si vive, decade sotto l'Alto Magistero degli eredi del Casato di S.M. Reale Pietro IV di Castiglia . La famiglia ha tramandato la tradizione e l'appartenenza avocando a se l'Ordine e custodendolo di generazione in generazione mantenendone vivo il ricordo. Nel viaggio di ritorno i pellegrini raccoglievano una conchiglia di cui usavano la valva inferiore, più concava, per bere e come "testimonianza" dell'avvenuto pellegrinaggio. La conchiglia del genere Pecten venne così chiamata jacobeus, di Giacomo. In realtà Linneo, fondatore della sistematica, si accorse (nel 1758) che i pellegrini portavano a casa un Pecten massimum (specie atlantica diffusa dal golfo di Biscaglia fino ai mari del nord) che veniva erroneamente assimilato alla specie jacobeus molto simile ma diffusa esclusivamente nel Mediterraneo. I nomi principali con ciu la conchiglia è conosciuta sono: conchiglia di San Giacomo, Pellegrina e anche Cappasanta, derivano dal fatto che nel Medioevo le conchiglie di questo mollusco erano diffusissime sulle spiagge della Galizia, nella Spagna settentrionale, dove si trova il Santuario di Santiago (San Giacomo) de Compostela, una delle più ambite mete di pellegrinaggio. Tutti i pellegrini, che da ogni parte d'Europa si recavano al santuario, raccoglievano una conchiglia e la portavano legata al proprio bastone o intorno al collo come simbolo del viaggio effettuato. La conchiglia di San Giacomo è il terzo mollusco più consumato al mondo, subito dopo l'ostrica e il mitilo. Non è escluso che al suo successo, oltre il sapore deciso ma equilibrato e delicato, e la grande adattabilità ad ogni preparazione, abbiano contribuito la bellezza e la regolarità della conchiglia, la cui valva convessa è un piattino naturale (oltretutto resistente al calore) di disegno bellissimo, adatto a presentazioni eleganti. Infatti, nei menù di cucina internazionale si sul indicare con "conchiglia" anche la superficie sulla quale viene adagiata la preparazione: si tratta perlopiù di insalate di mare, cocktail di scampi ecc. Oggi esistono in commercio anche delle conchiglie di San Giacomo riprodotto in acciaio, argento, porcellana, ceramica da forno, destinate agli stessi usi. | ||